A seguito del decreto legge del 24 marzo ed in conseguenza della cessazione dello stato d’emergenza, è stata disposta la graduale rimozione delle prescrizioni.
Di seguito alcune precisazioni:
- Dal primo aprile si potrà svolgere attività sportiva all’aperto senza green pass (base o rafforzato)? Sì
- Per svolgere attività sportive al chiuso e utilizzare spogliatoi e palestre servirà il super green pass (anche detto green pass rafforzato)? Sì
- Tecnici, accompagnatori e volontari dovranno esser in possesso del green pass base? Sì
- Il pubblico potrà accedere sugli spalti all'aperto? Sì, con capienza al 100% e previo possesso del green pass base e con costante utilizzo di mascherina FFP2
- Si dovrà seguire ancora il protocollo federale? No, ma si dovranno rispettare le disposizioni di legge ed eventuali linee guida del Ministero della Salute e/o del Dipartimento Sport
- Ove richiesto dalla normativa si dovrà controllare il possesso del green pass o del super green pass ad ogni accesso? Sì
Non essendoci più il Protocollo Federale non è necessaria la compilazione, per nessuna categoria, del modello DGE e della dichiarazione di buona salute del gruppo squadra.
Maggiorni informazioni su: https://bit.ly/3JWfVdF
Lasciamo la parola al nostro consigliere Enrico Quartiroli, uno come che tanti in questo periodo ha portato aiuto in Ucraina.
“Mi chiamo Enrico Quartiroli, sono Consigliere FIR Lombardia e dirigente al Rugby Cernusco.
Sono rientrato da due settimane dalla stazione di Przemysl, cittadina al confine polacco situata a circa 100Km da Leopoli. Ho viaggiato con quindici compagni e cinque furgoni durante questa avventura che ci ha portato a recuperare trenta persone, principalmente mamme con i loro figli, provenienti quasi tutti dalla casa famiglia orfanotrofio di Karchiev.
La nostra "giornata" è stata lunga 46 ore e 3300km.
Questo viaggio ci ha anche permesso di consegnare medicinali e cibo in scatola alla Compagnia delle Opere Polonia, amici indispensabili per il recupero dei profughi alla stazione di Prezemysl.
Non posso dimenticare i volti dignitosi di mamme profughe.
Non posso dimenticare neonati e bambini.
Non posso dimenticare valigie e trolley.
Non posso dimenticare i trasportini dei gatti.
Non posso dimenticare i loro occhi impauriti.
Oltre al gruppo che abbiamo recuperato, abbiamo avuto altre richieste per un passaggio in Italia da parte di mamme con i loro figli.
Siamo riusciti ad unire al gruppo una mamma e una figlia, Marina e Masha.
Loro, venute in Italia per raggiungere la cittadina di Parete in provincia di Caserta.
Al loro arrivo, sono state ospitate per due giorni e poi grazie al cuore grande del Rugby Cernusco, trasferite dalla nonna Larissa in Campania.
Il resto dei profughi, soprattutto i bambini, sono attualmente ospiti delle famiglie Cernuschesi che attraverso la Onlus BAMBINI DELL’EST si sono offerte per gli affidi temporanei.
Il rugby è fatto di gambe, di muscoli e soprattutto di cuore, e la missione per il Rugby Cernusco non finisce sicuramente qui”.
Per qualsiasi informazione su aiuti e donazioni, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.