Milano. 2 candidati alla presidenza e 8 al ruolo di consigliere del Comitato regionale lombardo in vista dell’assemblea del prossimo 26 giugno. Tutte le richieste pervenute sono state ammesse dalla Commissione verifica poteri, riunitasi mercoledì 16 giugno alle 15 presso la sede del Comitato di via Piranesi.
A sfidarsi per la carica di presidente saranno i consiglieri uscenti Pietro Riccardo Bono, 59 anni, originario della provincia di Brescia e Giuseppe Giovanetti, 55enne pavese. 8 sono invece i candidati consiglieri, si tratta di: Angelo Cappuccilli, Paolo Carbone, Andrea Davanzo, Alessandro Manzoni, Enrico Quartiroli, Luca Raza, Maurizio Vancini e Claudio Zanchigiani.
La Commissione di verifica era composta da Fabio Albano nel ruolo di presidente e da Francesco Russo, Isabella Doria, Michele Prati e Matteo Mizzon.
In allegato la copia del verbale dell’assemblea, terminata alle 16 di mercoledì.
La Federazione Italiana Rugby ha pubblicato il protocollo aggiornato per lo svolgimento degli allenamenti e dell’attività agonistica facoltativa.
Zona Bianca. Nelle Regioni indicate come "bianche" sotto il profilo sanitario, tutte le categorie di interesse nazionale e non potranno svolgere gare, amichevoli, allenamenti congiunti tra non oltre quattro Società e normali allenamenti, con la possibilità di utilizzare la palestra e gli spogliatoi, nel rispetto del protocollo federale e senza obbligo di svolgere tamponi e di produrre le autocertificazioni all’ingresso dell’impianto. Per le categorie non di preminente interesse nazionale, eventuali allenamenti congiunti e/o amichevoli potranno svolgersi previa richiesta al Comitato Regionale o Delegazione di appartenenza. Tutte le categorie dovranno garantire in ogni caso osservare, prima della ripresa dell’attività agonistica non facoltativa, il rispetto del periodo minimo di allenamenti con contatto di quattro settimane previsto da World Rugby. Per lo svolgimento di allenamenti congiunti/gare/amichevoli con società di Regioni differenti e di colore diverso dal bianco si applicano le disposizioni di sicurezza previste per la Regione non bianca.
Zona Gialla. Per queste Regioni, le modifiche rispetto al protocollo precedentemente pubblicato prevedono: la possibilità di utilizzare gli spogliatoi anche per le categorie non di interesse nazionale. L'senzione dallo svolgimento dei tamponi per partecipare a allenamenti congiunti/gare/amichevoli per i membri del Gruppo Squadra vaccinati (ciclo completo o dopo 15 giorni da prima dose) e per i membri del Gruppo Squadra guariti dal Covid-19 da non più di sei mesi per le categorie di interesse nazionale e non di interesse nazionale
Ecco alcune indicazioni per i club in Zona Gialla, insomma cosa si può e cosa non si può fare in base alla classificazione della categoria.
Categorie di interesse nazionale
a) Possono svolgere allenamenti collettivi e di contatto? SI
b) Possono utilizzare gli spogliatoi? SI
c) Possono utilizzare la palestra del Club? SI
d) Devono effettuare tampone per allenarsi? NO
e) Devono effettuare tampone per giocare? SI, ad eccezione dei vaccinati e guariti da meno di sei mesi
f) Possono organizzare allenamenti o amichevoli con altre Società? SI, dopo un minimo di quattro settimane di allenamento con contatto e previa effettuazione di tamponi per il Gruppo Squadra
g) Possono accogliere pubblico sulle tribune? SI, secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti
Categorie non di interesse nazionale
a) Possono svolgere allenamenti collettivi e di contatto? SI
b) Possono utilizzare le palestre del Club? SI
c) Possono utilizzare gli spogliatoi? SI
d) Devono effettuare tampone per allenarsi? NO
e) Possono organizzare allenamenti o amichevoli con altre Società? SI, previa effettuazione del tampone per il Gruppo Squadra e in ogni caso dopo quattro settimane di allenamenti con contatto
f) Possono accogliere pubblico sulle tribune? SI, secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti
Ecco quali sono le categorie considerate "di interesse nazionale".
Serie A Maschile e Femminile
Serie B Maschile
Serie C Girone 1 Maschile
Serie C Girone 2 Maschile
Coppa Italia Femminile
Under 18 Maschile e Femminile
Under 16 Maschile e Femminile
Under 14 Maschile e Femminile
E quali quelle "non di interesse nazionale".
Seven Maschile e Femminile, U12, U10, U8, U6, Old, Touch Rugby, Tag Rugby, Beach rugby, Snow Rugby, Rugby integrato
Si torna, finalmente, in campo: sabato 5 giugno riprenderà ufficialmente l'attività facoltativa. Grazie a un'attenta organizzazione da parte del Comitato, giocatrici e giocatori potranno ritrovare il piacere di giocare, di stare insieme e di riavviarsi alla normalità del contatto e della competizione. Nella stesura del calendario (lo trovate qui, sempre aggiornato), il Comitato lombardo ha cercato di soddisfare le richieste dei club, garantendo il rispetto dei principi di flessibilità, sicurezza, sostenibilità e rispetto.
Il calendario sarà sempre visibile online, con eventuali modifiche (evidenziate) in tempo reale. Nella settimana precedente all’evento è facoltà del Club fornire alla segreteria del Comitato informazioni ulteriori relative ad eventuali difficoltà organizzative e/o indisponibilità. Ciò permetterà agli uffici, ove possibile, di riprogrammare l’attività tempestivamente. Altresì, fino alla settimana precedente, è possibilità dei Club interessati di organizzarsi e chiedere di provare a modificare giorno/orario e forma di gioco. Il giorno dell’attività, nel caso di difficoltà legate ai numeri di atlete/i. In base ad eventuale nuovo DPCM sarà premura del Comitato ripetere il processo e pubblicare il calendario del mese di luglio a metà giugno circa.
Tutti in tribuna? Si, ma con prenotazione (e attenzione alle distanze). Per ogni informazione in merito, rimandiamo al protocollo FIR, all’ordinanza regionale, e al decreto legge 65 del 18 maggio 2021 e quindi:
“Dal 1° giugno, in zona gialla, sarà ammessa la presenza di pubblico agli eventi e alle competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali. Sarà inoltre ammessa la presenza di pubblico a tutti gli eventi sportivi e le competizioni, non solo di interesse nazionale, a partire dal 1° giugno per le competizioni che si svolgono all’aperto e dal 1° luglio per le competizioni svolte al chiuso, esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non potrà essere superiore al 25% di quella massima autorizzata, e comunque non oltre ai 1.000 spettatori per impianti all’aperto e ai 500 spettatori per impianti al chiuso. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico. Quando non è possibile assicurare il rispetto di tali condizioni, gli eventi e le competizioni sportive si svolgono senza la presenza di pubblico”.
E il terzo tempo? Non essendo attività sportiva, non viene regolato dal protocollo FIR, ma si devono seguire le disposizioni vigenti dettate dal Governo o dalle varie autorità locali.
In allegato la documentazione prodotta dal Comitato e i contatti utili per una perfetta organizzazione degli incontri.